Preriscalda e prepara lo stampo
Preriscalda il forno a 170°C ventilato (o 180°C statico). Ungi leggermente uno stampo a ciambella da circa 22-24 cm e infarinalo o rivestilo con carta da forno per facilitare lo sformare.
Ricetta provata in cucina da Simone Perfetti, pubblicata in data 01 agosto 2026.

La ciambella al limone è la classica torta da colazione italiana: profumata, leggera e con una texture soffice che invita a una seconda fetta.
Questa versione è studiata per ottenere morbidezza anche in assenza di uova, grazie all'equilibrio tra liquidi acidi e basi che attivano la lievitazione naturale. È ideale per iniziare la giornata con una nota agrumata e per accompagnare un caffè o un tè pomeridiano.
Servila a temperatura ambiente, spolverata con un po' di zucchero a velo o con una glassa al limone per un effetto più brillante e goloso.
Farina 00, 300 grammi
Zucchero di canna, 150 grammi
Olio di semi, 80 ml (olio di girasole o mais)
Latte vegetale, 200 ml (soia, avena o mandorla a scelta)
Limone (scorza grattugiata), 1 pezzo (solo la scorza non trattata)
Succo di limone, 30 ml
Bicarbonato, 1 cucchiaino
Aceto di mele, 1 cucchiaino (serve per attivare il bicarbonato)
Vaniglia (estratto o semi), 1 cucchiaino
Sale, 1 pizzico
Zucchero a velo, 100 grammi
Succo di limone, 15 ml
Latte vegetale, 5 ml (se necessario per regolare la consistenza)
Preriscalda il forno a 170°C ventilato (o 180°C statico). Ungi leggermente uno stampo a ciambella da circa 22-24 cm e infarinalo o rivestilo con carta da forno per facilitare lo sformare.
In una ciotola capiente setaccia la farina, aggiungi lo zucchero di canna, il bicarbonato e un pizzico di sale. Mescola con una frusta per distribuire uniformemente gli agenti lievitanti e lo zucchero.
In un’altra ciotola emulsiona l’olio con il latte vegetale, l’estratto di vaniglia, la scorza e il succo di limone. Versa il composto liquido sugli ingredienti secchi e mescola con movimenti dal basso verso l’alto fino a ottenere una pastella liscia e omogenea, evitando di lavorare troppo.
Aggiungi all’impasto l’aceto di mele: reagirà con il bicarbonato rendendo la pastella più ariosa. Mescola brevemente e versa subito nello stampo preparato.
Inforna nella parte centrale e cuoci per circa 35-45 minuti, controllando la doratura. Fai la prova stecchino: quando esce pulito la ciambella è pronta. Se la superficie scurisce troppo velocemente, copri con un foglio di alluminio.
Lascia raffreddare nello stampo per 10 minuti, quindi sforma la ciambella e trasferiscila su una gratella per completare il raffreddamento. Questo passaggio evita che si crei condensa e perda sofficità.
Se vuoi una finitura lucida, mescola lo zucchero a velo con il succo di limone e un goccio di latte vegetale fino a ottenere una glassa densa ma colante; distribuiscila sopra la ciambella fredda. Lascia asciugare qualche minuto prima di tagliare a fette.
Per massimizzare la sofficità usa un latte vegetale a corpo medio (avena o soia) e non lavorare eccessivamente l'impasto. Se desideri un aroma più intenso, aggiungi mezzo cucchiaino di zenzero in polvere o sostituisci parte dello zucchero con miele di agave (se gradito). Per una versione più leggera, riduci lo zucchero di 20-30 grammi o ometti la glassa.
Conserva la ciambella in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se vuoi prolungarne la durata, avvolgila in pellicola e mettila in frigorifero (3-4 giorni) o tagliala a fette e congelale singolarmente per fino a 2 mesi.
La ciambella è un dolce tradizionale della colazione italiana: semplice, rustico e spesso realizzato in casa, con infinite varianti regionali e aromi stagionali.
Questa ciambella si abbina bene a bevande calde come caffè, tè nero o tisane agli agrumi. Per una colazione più ricca prova a servire una fetta con una crema spalmabile a base di anacardi o con marmellata di arance.
Per ottenere una mollica più compatta scegli un latte vegetale più corposo come quello di soia o avena; per un profilo più leggero preferisci il latte di mandorla. Se vuoi evitare la soia, opta per avena o riso.
Lo stampo ideale è una ciambella da 22-24 cm: dà un buon equilibrio tra tempo di cottura e altezza della torta. Se usi uno stampo più grande la cottura sarà più breve; usa sempre la prova stecchino.
Puoi arricchire l'impasto con semi di papavero per una nota croccante o sostituire parte della scorza di limone con arancia per un sapore più dolce. Anche l'aggiunta di un cucchiaino di liquore aromatizzato all'impasto può funzionare bene.
Assicurati di usare il giusto rapporto tra liquidi e farina, non lavorare troppo l'impasto e attivare il bicarbonato con un elemento acido (aceto di mele o succo di limone). L'olio di semi dona morbidezza e il latte vegetale aiuta a idratare la farina.
Per una mollica più soffice e corposa scegli latte di avena o di soia; per un sapore più neutro usa latte di mandorla o riso. Scegli in base alla consistenza e al profilo aromatico che preferisci.
Conservala in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Per evitare che si asciughi, metti un pezzetto di mela o una fetta di pane nel contenitore: rilasceranno umidità e manterranno la morbidezza.
Sì: sostituisci la farina 00 con una miscela per dolci senza glutine già bilanciata e aggiungi un legante come 1 cucchiaino di semi di lino macinati mescolati a 3 cucchiai di acqua, per migliorare la struttura.