Ammolla i ceci
Metti i ceci secchi in una ciotola capiente e coprili con acqua fredda; lascia in ammollo minimo 12 ore o tutta la notte. Cambia l'acqua se rimangono molti residui, poi scola e sciacqua abbondantemente.
Ricetta provata in cucina da Marta Salvi, pubblicata in data 23 giugno 2026. Aggiornata in data 23 giugno 2026.

I falafel di ceci sono polpette speziate e fragranti, nate nella tradizione mediorientale. Hanno una crosticina dorata e un cuore morbido e saporito: il cumino e il coriandolo danno il carattere aromatico, mentre prezzemolo e cipolla riportano freschezza.
Sono perfetti serviti dentro a un pane pita con insalata, pomodori e una salsa cremosa a base di tahina, oppure come finger food insieme a hummus e verdure grigliate. Prepara l'impasto con calma: l'uso di ceci secchi ben ammollati è la chiave per una consistenza ottimale.
Questa versione è studiata per darti falafel uniformi e stabili, adatti sia alla frittura tradizionale sia a una cottura più leggera al forno se preferisci ridurre i grassi di cottura.
Ceci secchi, 250 grammi (non usare ceci in scatola)
Cipolla, 1 media
Prezzemolo, 30 grammi (foglie tritate)
Coriandolo fresco, 15 grammi (facoltativo ma consigliato)
Aglio, 1 spicchio
Cumino in polvere, 2 cucchiaini
Bicarbonato, 1 cucchiaino (aiuta a rendere più soffici i falafel)
Farina di ceci, 20 grammi (serve per assorbire l'umidità e legare)
Sale, q.b.
Pepe nero, q.b.
Olio di semi per friggere, q.b.
Limone, 1 pezzo (per servire)
Tahina (crema di sesamo), 60 grammi (per la salsa)
Acqua, q.b. (per regolare la consistenza della salsa)
Prezzemolo fresco, q.b. (per guarnire)
Metti i ceci secchi in una ciotola capiente e coprili con acqua fredda; lascia in ammollo minimo 12 ore o tutta la notte. Cambia l'acqua se rimangono molti residui, poi scola e sciacqua abbondantemente.
Sminuzza cipolla, aglio, prezzemolo e coriandolo. Se hai un tritatutto, usa questo passaggio per ottenere una base fine ma non completamente liquida.
Nel robot da cucina versa i ceci scolati insieme agli aromi tritati, cumino, bicarbonato, sale e pepe. Frulla a impulsi fino a ottenere un composto granuloso che si compatta se premuto: evita di ridurlo in purè.
Trasferisci l'impasto in una ciotola, assaggia e regola di sale e spezie. Copri e lascia riposare in frigorifero almeno 30 minuti: questo aiuta i sapori a legarsi e rende più facile formare i falafel.
Con le mani umide o usando un porzionatore forma delle palline o dischetti compatti di impasto. Premi bene per eliminare eventuali bolle d'aria e ottenere una superficie liscia.
Scalda abbondante olio di semi in una padella profonda o in una friggitrice a 170-180 °C. Friggi pochi falafel per volta fino a quando saranno dorati su tutti i lati. Scola su carta assorbente.
Poni i falafel su un letto di insalata, aggiungi salsa tahina e fettine di limone. Puoi anche montarli in una pita con pomodoro, cetriolo e una salsa fresca allo yogurt vegetale.
Per falafel più compatti evita di frullare troppo i ceci: lavora a impulsi. Se ti sfaldano, prova ad aggiungere un cucchiaio in più di farina di ceci e fai riposare l'impasto in frigorifero prima di friggere. Se preferisci una versione meno unta, cuocili in forno su una teglia foderata e spennella leggermente con olio.
Conserva i falafel cotti in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Per mantenere la croccantezza, riscalda in forno ventilato a 180 °C per 8-10 minuti prima di servire. Puoi congelare i falafel crudi disposti su un vassoio, poi trasferirli in un sacchetto congelatore: cuocili direttamente dal congelato, aumentando il tempo di cottura.
I falafel sono un piatto diffuso in tutto il Medio Oriente; diverse nazioni ne rivendicano la paternità, ma la versione a base di ceci è tra le più popolari e diffuse.
I ceci secchi, opportunamente ammollati, rilasciano meno acqua durante la lavorazione rispetto ai ceci in scatola: questo permette di ottenere un impasto che si compatta meglio e mantiene la struttura in frittura. Inoltre l'ammollo e il successivo sciacquo riducono parte delle sostanze che possono causare gonfiore.
Se vuoi evitare la frittura, cuoci i falafel in forno su una leccarda a 200 °C per 20-25 minuti, girandoli a metà cottura e spennellandoli con poco olio. Il risultato è meno unto ma meno croccante rispetto alla frittura.
Oltre alla classica pita, puoi servire i falafel su un letto di riso basmati speziato o in un bowl con hummus, verdure crude e una vinaigrette al limone. Per una versione più ricca aggiungi cetriolo, pomodoro e cipolla rossa sottaceto.
Un robot da cucina con lama robusta facilita molto la preparazione dell'impasto; un porzionatore per gelato aiuta a ottenere falafel uniformi, mentre una friggitrice con termostato assicura una temperatura costante dell'olio.
I ceci secchi, una volta ammollati, danno un impasto più asciutto e granuloso che si compatta meglio durante la frittura; i ceci in scatola contengono più acqua e porterebbero a un composto più molle che tende a sfaldarsi.
I falafel si sfaldano se l'impasto è troppo umido o se l'olio non è abbastanza caldo. Aggiungi un legante come farina di ceci, lascia riposare l'impasto in frigorifero e friggi a temperatura costante evitando di sovraccaricare la padella.
Scalda l'olio a 170-180 °C e friggi pochi pezzi per volta. Mantieni la temperatura costante e scola su carta assorbente. Una frittura veloce e a temperatura corretta dà croccantezza senza impregnare troppo di olio.
Le salse classiche sono la tahina (crema di sesamo diluita con limone e acqua) e l'hummus. Anche una salsa yogurt vegetale con cetriolo e aneto o una salsa piccante a base di harissa sono ottime alternative.
Sì: congelali crudi su un vassoio fino a quando sono solidi, poi trasferiscili in un sacchetto. Cuocili direttamente dal congelato aumentando il tempo di cottura. I falafel cotti possono essere congelati ma perderanno parte della croccantezza.