Prepara gli ingredienti
Lava delicatamente le foglie di basilico e asciugale tamponando con un canovaccio pulito. Pela l'aglio e tienilo pronto. Tieni a portata di mano i pinoli, l'olio evo ligure e il sale grosso.
Ricetta provata in cucina da Marta Salvi, pubblicata in data 03 luglio 2026.

Il pesto di basilico genovese è un condimento intenso e aromatico, perfetto per valorizzare pasta corta come le trofie o la pasta lunga come le trenette. Il profumo del basilico DOP si sposa con la dolcezza dei pinoli e la rotondità dell'olio extravergine ligure, creando una salsa cremosa che avvolge ogni singolo filo di pasta.
Questa ricetta è ideale per un pranzo informale in famiglia, una cena estiva all'aperto o quando vuoi portare in tavola un piatto semplice ma di carattere. Ti spiego sia il metodo tradizionale con il mortaio sia la versione più veloce col frullatore, così puoi scegliere quello che preferisci.
Basilico genovese DOP, 50 grammi (foglie giovani e senza gambi duri)
Pinoli, 30 grammi
Aglio, 1 spicchio (puoi togliere l'anima se preferisci un gusto più delicato)
Olio evo ligure, 80 millilitri
Sale grosso, 5 grammi
Pasta (trofie o trenette), 320 grammi (scegli il formato tradizionale ligure)
Acqua di cottura, q.b. (da utilizzare per regolare la cremosità)
Lava delicatamente le foglie di basilico e asciugale tamponando con un canovaccio pulito. Pela l'aglio e tienilo pronto. Tieni a portata di mano i pinoli, l'olio evo ligure e il sale grosso.
Poni l'aglio nel mortaio e schiaccialo leggermente con il pestello. Aggiungi un pizzico di sale grosso e i pinoli, pestando fino a ottenere una pasta. Incorpora le foglie di basilico poco per volta, lavorandole con movimenti circolari e premendo contro i lati del mortaio fino a ottenere una crema omogenea. Aggiungi l'olio a filo verso la fine, continuando a mescolare per emulsionare il tutto.
Metti nel boccale il basilico, i pinoli e l'aglio e frulla con brevi impulsi, aggiungendo l'olio a filo finché non ottieni una crema. Usa tratti brevi per non surriscaldare il basilico e per limitare l'ossidazione.
Assaggia e aggiusta di sale. Se il pesto risulta troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura della pasta o un filo d'olio per renderlo più cremoso.
Porta a bollore abbondante acqua salata e cuoci le trofie o le trenette seguendo i tempi indicati sulla confezione. Conserva una tazza di acqua di cottura prima di scolare la pasta.
Trasferisci la pasta scolata nella ciotola con il pesto o in una padella calda, aggiungi qualche cucchiaio di acqua di cottura e mescola energicamente per mantecare. Servi subito, eventualmente con un filo d'olio a crudo.
Per un risultato più autentico usa il mortaio: il movimento e la pressione estraggono meglio gli oli aromatici del basilico. Se usi il frullatore, procedi a impulsi brevi e aggiungi l'olio a filo per non scaldare le foglie. Se vuoi una versione senza noci, sostituisci i pinoli con semi di girasole tostati o mandorle pelate; regola le quantità per ottenere la stessa cremosità. Riserva sempre un po' d'acqua di cottura per mantecare la pasta.
Conserva il pesto in frigorifero in un barattolo ermetico coprendo la superficie con un sottile strato di olio per limitare l'ossidazione; dura 3-4 giorni. Puoi anche congelarlo in vasetti o in cubetti di ghiaccio per 2-3 mesi. La pasta condita è migliore se consumata subito; se avanza, conserva separatamente la pasta e il pesto e amalgama nuovamente con acqua calda o olio prima di riscaldare.
Il basilico genovese DOP ha caratteristiche organolettiche protette: foglie più larghe e aroma intenso, per questo è il basilico tradizionale usato per il pesto. La DOP garantisce origine e metodi di coltivazione specifici.
Se hai tempo e vuoi rispettare la tradizione, usa il mortaio: il risultato sarà più aromatico e la texture più rustica. Se devi preparare più porzioni in poco tempo, il frullatore è pratico: fai brevi impulsi e tieni il boccale freddo per limitare il surriscaldamento.
Oltre alle trofie o trenette, prova il pesto su gnocchi di patate, verdure grigliate o come condimento per una bruschetta leggera. Accompagna con vini bianchi freschi e non troppo corposi che non sovrastino il basilico.
Per chi segue una dieta senza glutine, scegli una pasta certificata senza glutine. Per chi evita la frutta a guscio, sostituisci i pinoli con semi tostati come quello di zucca o di girasole per mantenere cremosità e sapore.
Acquista basilico con foglie integre e di color verde brillante; la DOP assicura tracciabilità. Se lo coltivi in vaso, raccogli la sera o al mattino presto quando gli oli essenziali sono più concentrati.
Lavora le foglie velocemente e asciugale bene; copri la superficie del pesto con un sottile strato di olio e conserva in frigorifero. Se usi il frullatore, evita di surriscaldare le foglie con passaggi lunghi.
In frigorifero ben coperto dura 3-4 giorni. In freezer, in vasetti o in cubetti di ghiaccio, si conserva 2-3 mesi: scongela lentamente prima dell'uso.
Il mortaio estrae meglio gli oli aromatici e mantiene la salsa più fresca e profumata, mentre il frullatore è più veloce ma può scaldare e ossidare il basilico se non usato con brevi impulsi.
Sostituisci i pinoli con semi di girasole o semi di zucca tostati, oppure con mandorle pelate leggermente tostate per mantenere la cremosità e il corpo del pesto.
Il basilico fresco dà il miglior risultato, ma in mancanza puoi usare basilico surgelato: lascialo scongelare e asciuga l'eccesso di acqua prima di frullarlo; il profumo sarà comunque meno intenso rispetto al fresco.