Tosta i pistacchi
Scalda una padella antiaderente e distribuisci i pistacchi senza sovrapporli. Tostali a fuoco medio per pochi minuti, mescolando spesso finché rilasciano profumo; evita di bruciarli per non alterarne l'aroma.
Ricetta provata in cucina da Marta Salvi, pubblicata in data 11 settembre 2026.

Questa pasta al pesto di pistacchi e limone unisce la dolcezza e la nota leggermente salata dei pistacchi alla freschezza agrumata del limone. La consistenza vellutata del pesto avvolge la pasta e si sposa con la croccantezza dei pistacchi tritati in superficie, creando un contrasto piacevole al palato.
È una ricetta ideale per un pranzo veloce ma d'effetto, perfetta per chi cerca un primo piatto profumato e colorato. Il tocco di basilico e l'aglio dosato con cura mantengono l'equilibrio tra sapidità e freschezza, rendendo questa preparazione adatta sia per una cena informale sia per stupire gli ospiti.
Pasta rigatoni o fusilli, 360 grammi (Scegli formato corto che trattiene il pesto)
Sale, q.b.
Acqua di cottura, q.b. (Tieni da parte un mestolo per sciogliere il pesto)
Pistacchi di Bronte non salati, 140 grammi (Tostali leggermente per esaltare l'aroma)
Olio evo, 70 millilitri
Limone biologico (succo e scorza), 1 pezzo (Usa sia la scorza che il succo per freschezza)
Aglio, 1 spicchio (Regola a seconda del tuo gusto)
Basilico, 20 grammi (Foglie fresche per aroma)
Pepe nero, q.b.
Pistacchi tritati, 30 grammi (Per dare croccantezza)
Scorza di limone, q.b.
Foglie di basilico, q.b.
Scalda una padella antiaderente e distribuisci i pistacchi senza sovrapporli. Tostali a fuoco medio per pochi minuti, mescolando spesso finché rilasciano profumo; evita di bruciarli per non alterarne l'aroma.
Nel bicchiere del frullatore o in un mortaio unisci i pistacchi tostati, l'aglio, la scorza e il succo di limone, il basilico e una parte dell'olio. Frulla a impulsi fino a ottenere una crema omogenea, aggiungendo altro olio a filo per raggiungere la consistenza desiderata.
Assaggia il pesto e correggi con sale e pepe. Se risulta troppo denso, aggiungi un cucchiaio di acqua di cottura o altro olio e frulla brevemente per emulsionare.
Porta a ebollizione abbondante acqua salata e cuoci la pasta seguendo i tempi indicati sulla confezione. Scolala al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.
Riscalda leggermente il pesto in una padella con un po' d'acqua di cottura, unisci la pasta e manteca a fuoco basso per amalgamare. Impiatta aggiungendo pistacchi tritati, scorza di limone e foglie di basilico.
Guarnisci con un filo d'olio a crudo e, se gradisci, una macinata di pepe fresco. Servi subito per godere della crema soffice e degli aromi vivi.
Per un pesto più leggero usa parte dell'acqua di cottura della pasta al posto di tutto l'olio; se preferisci una nota più sapida aggiungi una punta di capperi tritati. Scegli formati di pasta rigata o corte che trattengano il pesto tra le scanalature. Non esagerare con la lavorazione: frulla a impulsi per mantenere una texture piacevole e qualche granello croccante.
Conserva il pesto in frigorifero in un contenitore ermetico coperto da un sottile strato di olio per limitare l'ossidazione; si mantiene bene per 3-4 giorni. Per conservarlo più a lungo, porziona il pesto negli scomparti di un vassoio per cubetti di ghiaccio e congela: una volta solidificati trasferisci i cubetti in un sacchetto per congelatore e usali all'occorrenza. La pasta condita è migliore se consumata il giorno stesso; puoi però conservare separatamente il pesto e riscaldare e mantecare la pasta al momento del servizio.
Il verde brillante del pesto di pistacchi deriva dalla combinazione dei pigmenti del basilico e dalla naturale colorazione dei pistacchi freschi; tostature eccessive possono scurirlo e attenuarne l'aroma.
I pistacchi di Bronte DOP provengono dall'Etna e sono famosi per il loro sapore intenso, la sostenuta nota dolce e il colore verde acceso. Il territorio vulcanico conferisce al frutto caratteristiche organolettiche uniche, con aromi più complessi rispetto ad altre varietà. Usarli in questa ricetta esalta la qualità del pesto e dona al piatto una personalità riconoscibile.
Scegli rigatoni, fusilli o mezze maniche per trattenere al meglio il pesto nelle scanalature; per un risultato più elegante puoi usare spaghetti corti come sedanini. La quantità di acqua di cottura che aggiungi alla salsa influenza la cremosità finale, quindi dosala gradualmente.
Se vuoi ottenere una salsa più rustica e con granulosità, prepara il pesto nel mortaio: la pressione esalta gli oli essenziali dei pistacchi. Il frullatore invece permette una crema più liscia e omogenea in poco tempo. Entrambe le tecniche funzionano; scegli in base alla consistenza che preferisci.
Questo piatto è perfetto anche servito tiepido su un letto di verdure grigliate o come condimento per insalate di cereali. Per un menu completo, abbinalo a una insalata di stagione e pane tostato con un filo d'olio.
Tostali in padella antiaderente a fuoco medio, mescolando spesso e mantenendo il controllo visivo: bastano pochi minuti. In alternativa usa il forno a 160°C per 6-8 minuti controllando ogni tanto. Appena iniziano a sprigionare aroma toglili dal calore per evitare che continuino a cuocere.
Sì: conserva il pesto in frigorifero coperto da uno strato d'olio per 3-4 giorni. Per conservarlo più a lungo congela in porzioni; scongela in frigorifero o direttamente nella padella con la pasta calda.
Puoi aggiungere qualche foglia di prezzemolo per una nota erbacea diversa, sostituire l'aglio con uno scalogno fresco per delicatezza o usare mezze porzioni di olio e acqua di cottura per ridurre i grassi. Per una versione più sapida prova una punta di capperi dissalati.
Formati rigati e corti come fusilli, mezze maniche e rigatoni sono ideali perché trattengono il pesto; anche le linguine o spaghetti corti funzionano se preferisci una consistenza più avvolgente.