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Risotto al Radicchio e Noci con Vino Rosso

Ricetta provata in cucina da Simone Perfetti, pubblicata in data 13 luglio 2026.

Risotto al Radicchio e Noci con Vino Rosso

Presentazione

Questo risotto al radicchio e noci con vino rosso unisce il carattere deciso del radicchio di Treviso alla morbidezza del riso carnaroli e alla croccantezza delle noci. È perfetto per le cene autunnali, quando i sapori intensi vogliono farsi sentire.

Preparalo quando desideri un primo piatto che racconti il territorio: le note tanniche del vino rosso e l'amaro elegante del radicchio creano un contrasto che riscalda il palato, mentre le noci aggiungono struttura e consistenza.

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Ingredienti

Per il risotto

  • Riso carnaroli, 320 grammi

  • Radicchio di Treviso, 400 grammi (pulito e tagliato a strisce)

  • Cipolla di Tropea, 1 pezzo (tritata finemente)

  • Vino rosso corposo, 150 ml (da sfumare)

  • Brodo vegetale, 1200 ml (caldo)

  • Olio extravergine d'oliva, 3 cucchiai

  • Sale, q.b.

  • Pepe nero macinato, q.b.

Per la finitura

  • Noci, 80 grammi (tostate e grossolanamente tritate)

  • Aceto balsamico (opzionale), q.b. (per un filo finale)

  • Scorza di limone, q.b. (grattugiata per freschezza)

  • Prezzemolo (opzionale), q.b. (tritato per guarnire)

Preparazione

Prepara il soffritto

Scalda l'olio in una casseruola ampia, aggiungi la cipolla tritata e falla appassire a fuoco basso finché diventa trasparente senza prendere colore. L'obiettivo è ottenere una base profumata e dolce.

Usa una fiamma moderata per non bruciare la cipolla; se occorre, aggiungi qualche cucchiaio di brodo per evitare che attacchi.

Aggiungi il radicchio

Unisci il radicchio tagliato a strisce alla casseruola e lascialo appassire pochi minuti finché perde volume. Mescola spesso per una cottura uniforme e per amalgamarne i succhi con il soffritto.

Se il radicchio rilascia molta acqua, falla evaporare a fuoco vivace prima di procedere.

Tosta il riso

Aggiungi il riso al fondo caldo e tosta per un paio di minuti, mescolando: i chicchi devono diventare lucidi e leggermente traslucidi sui bordi. Questo passaggio aiuta a mantenere la consistenza in cottura.

Non narrare quantità qui; tieni il riso in movimento per evitare che si attacchi.

Sfumare con il vino rosso

Versa il vino rosso corposo e alza la fiamma per far evaporare l'alcol. Lascia ridurre il vino finché il profumo alcolico non è scomparso e il liquido è quasi assorbito.

Usa un vino di buona qualità: influisce molto sull'aroma finale.

Cuoci con il brodo

Prosegui la cottura aggiungendo il brodo caldo a mestoli, mescolando regolarmente e attendendo che il liquido venga assorbito prima di aggiungerne altro. Continua fino a ottenere una cottura al dente.

Il riso carnaroli richiede pazienza: mescola delicatamente per ottenere la crema desiderata.

Mantecatura e noci

A fuoco spento manteca il risotto con un filo d'olio e una parte delle noci tritate. Copri per un paio di minuti per amalgamare i sapori e far riposare il riso.

Non usare prodotti caseari; l'olio e la leggera emulsione ottenuta bastano per una mantecatura setosa.

Impiattamento

Servi il risotto caldo, termina con la rimanente granella di noci, una macinata di pepe e, se gradisci, un filo di aceto balsamico o scorza di limone per contrastare l'amaro.

Aggiungi il condimento finale solo al momento di servire per preservare consistenze e profumi.

Buon appetito!

Consiglio

Tosta sempre le noci prima di tritarle per intensificarne l'aroma. Se trovi il radicchio troppo amaro, bilancia con un piccolo filo di aceto balsamico o una grattugiata di scorza di limone. Per una mantecatura più vellutata, aggiungi un cucchiaio di olio a crudo al termine.

Conservazione

Conserva il risotto in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 24-36 ore. Per riscaldarlo, aggiungi un po' di brodo caldo o acqua e mescola a fuoco basso finché torna cremoso. Sconsiglio il congelamento: la consistenza del riso e del radicchio tende a deteriorarsi.

Curiosità 1 di 4

Origine del radicchio

Il radicchio deriva da colture spontanee selezionate nel tempo; le varietà più famose provengono dal Nord Italia, dove il clima autunnale esalta il loro sapore.

Approfondimenti

Il radicchio di Treviso IGP e la sua versatilità

Il radicchio di Treviso IGP è apprezzato per la sua forma allungata, il colore intenso e il sapore deciso. Oltre al risotto, si presta a insalate invernali, cotture alla griglia o brasate, e si abbina bene a ingredienti dolci e acidi che compensano il naturale amaro. La sua struttura lo rende resistente alle cotture prolungate, mantenendo sapore e consistenza.

Colori e sapori dell'autunno

Scegli ingredienti di stagione per esaltare la palette autunnale: il rosso rubino del vino, il porpora del radicchio e il marrone delle noci raccontano la tavola di questa stagione. Questi contrasti cromatici anticipano anche i contrasti di gusto presenti nel piatto.

Varianti e sostituzioni

Puoi variare la ricetta usando noci pecan o nocciole per cambiare la nota aromatica, oppure aggiungere una riduzione di aceto balsamico per un tocco agrodolce. Se preferisci un risotto più cremoso, dosa il brodo più lentamente e copri il riso negli ultimi minuti per favorire l'emulsione.

Domande e risposte

Quale radicchio è meglio usare per questo risotto?

Il radicchio di Treviso è l'ideale per il suo sapore deciso e la consistenza, ma puoi usare anche il radicchio tardivo o il variegato se preferisci note meno amare. Taglialo a strisce sottili per una distribuzione omogenea nel risotto.

Come posso attenuare l'amaro del radicchio?

Per ridurre l'amaro stufa il radicchio con la cipolla fino a che si ammorbidisce, aggiungi una punta di zucchero o un filo di aceto balsamico alla fine. Anche la scorza di limone può donare freschezza e bilanciare l'amarezza.

Con quale vino abbino questo risotto?

Un vino rosso corposo ma non eccessivamente tannico è perfetto: un Merlot o un Sangiovese giovane si sposano bene con il radicchio e richiamano il vino usato in cottura. In alternativa prova con un rosato strutturato per un abbinamento più fresco.

Posso usare un altro tipo di riso?

Il carnaroli è ottimo per la sua capacità di tenere la cottura e diventare cremoso; puoi usare anche il vialone nano o l'arborio, ma regola i tempi di cottura man mano che assorbono il brodo in modo diverso.

Come riscaldo il risotto avanzato senza rovinarlo?

Scalda il risotto a fuoco basso aggiungendo poco brodo caldo o acqua e mescolando fino a ottenere nuovamente cremosità. Evita il microonde senza liquido, che asciugherebbe il piatto.