Tosta i pistacchi
Scalda una padella antiaderente e tosta i pistacchi sgusciati per un paio di minuti, mescolando spesso fino a quando liberano profumo. Trasferiscili su un piatto a raffreddare.
Ricetta provata in cucina da Roberto Moretti, pubblicata in data 27 gennaio 2026.

Le trofie al pesto di pistacchi e limone sono un primo piatto dal gusto avvolgente ma leggero, perfetto per le cene informali o per un pranzo con amici. Il pesto, cremoso e leggermente acidulo grazie al limone, avvolge le trofie creando un contrasto di texture tra la pasta al dente e i frammenti di pistacchio tostato.
Servi il piatto appena condito, con una generosa spolverata di pistacchi tritati e qualche foglia di basilico per un tocco aromatico. È ideale nelle serate estive, ma piacevole anche come comfort food primaverile: si prepara in poco tempo e conquista per il suo equilibrio di sapori.
Trofie, 320 grammi
Sale, q.b.
Pistacchi sgusciati, 120 grammi (meglio se non salati)
Olio extravergine d'oliva, 60 millilitri
Limone (succo e scorza), 1 pezzo (preferisci limone non trattato)
Aglio, 1 spicchio (puoi eliminarlo se preferisci un sapore più delicato)
Basilico fresco, 10 grammi
Pepe nero, q.b.
Pistacchi tritati, 30 grammi (per guarnire)
Foglie di basilico, q.b.
Scalda una padella antiaderente e tosta i pistacchi sgusciati per un paio di minuti, mescolando spesso fino a quando liberano profumo. Trasferiscili su un piatto a raffreddare.
Nel tritatutto unisci i pistacchi tostati, il succo e la scorza del limone, qualche foglia di basilico, uno spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva e un pizzico di sale. Frulla brevemente mantenendo qualche granello per consistenza, aggiungendo olio a filo fino a ottenere una crema omogenea ma non eccessivamente liscia.
Porta a ebollizione una pentola di acqua salata e cuoci le trofie seguendo i tempi indicati sulla confezione fino a raggiungere una consistenza al dente. Scolale conservando una tazza di acqua di cottura.
Nella padella dove intendi saltare la pasta versa il pesto, aggiungi qualche cucchiaio di acqua di cottura e scalda brevemente per amalgamare. Unisci le trofie scolate e manteca a fuoco basso, aggiungendo altro liquido se necessario fino a ottenere una salsa cremosa che avvolge la pasta.
Dividi le trofie nei piatti, completa con una spolverata di pistacchi tritati, qualche fogliolina di basilico e una leggera grattata di scorza di limone per intensificare gli aromi.
Tosta i pistacchi prima di frullarli per esaltare l'aroma; conserva qualche pistacchio intero per una finitura croccante. Usa l'acqua di cottura per regolare la consistenza del pesto e ottenere una salsa setosa che non appesantisce la pasta. Se preferisci un sapore più deciso, aggiungi più scorza di limone.
Conserva eventuale pesto avanzato in frigorifero in un barattolo ermetico per 2-3 giorni coperto da un sottile strato di olio. La pasta condita è migliore se consumata il giorno stesso: in frigorifero si mantiene 1 giorno ma perde parte della cremosità. Non è consigliabile congelare la pasta con il condimento a base di olio e agrumi.
Le trofie sono un formato di pasta tipico della Liguria, tradizionalmente abbinato al pesto genovese. La forma allungata e strozzata permette alla salsa di aderire perfettamente.
Questo piatto si accompagna bene a vini bianchi freschi e non troppo strutturati, come un Vermentino o un Pinot Grigio. Per chi preferisce bevande analcoliche, una acqua frizzante con una fetta di limone pulisce il palato tra un boccone e l'altro.
Se hai bisogno di una versione senza glutine, sostituisci le trofie con pasta senza glutine di buona qualità; regola i tempi di cottura secondo le istruzioni sulla confezione. Il pesto rimane invariato.
Puoi preparare il pesto qualche ora prima e conservarlo in frigo: riportalo a temperatura ambiente prima di usarlo e aggiungi l'acqua di cottura per rianimarlo. Evita di preparare e mescolare la pasta molto prima di servirla per mantenere la giusta consistenza.
Per un tocco scenico, servi la pasta in piatti caldi e aggiungi una piccola ciotola con pistacchi tritati e scorza di limone a parte, così gli ospiti possono personalizzare la croccantezza e l'intensità aromatica.
È preferibile usare pistacchi non salati per controllare meglio il livello di sale nel pesto; se usi quelli salati riduci il sale nell'acqua di cottura e nel condimento.
La presenza di limone aiuta a mantenere il colore vivo. Conserva il pesto in un barattolo coperto da uno strato di olio e in frigorifero per limitare l'ossidazione.
Sì: se non hai basilico a disposizione, puoi usare prezzemolo o un mix leggero di erbe aromatiche, ma il profilo aromatico cambierà leggermente.
Certo: fusilli, trenette o conchiglie funzionano bene perché trattengono il pesto tra le spirali o le cavità.