Prepara gli ingredienti
Lava i pomodori e tagliali a pezzi. Sbuccia e trita finemente l'aglio e la cipolla. Spezzetta il pane toscano raffermo in pezzi irregolari. Trita qualche foglia di basilico da parte.
Ricetta provata in cucina da Simone Perfetti, pubblicata in data 31 luglio 2026.

La pappa al pomodoro è la zuppa toscana povera per eccellenza: pane raffermo ammollato in una densa crema di pomodoro, profumata da basilico e condita con un buon olio extravergine.
È un piatto semplice ma ricco di carattere, perfetto per le sere in cui cerchi qualcosa di caldo e appagante. Puoi servirla come primo piatto robusto o come piatto unico leggero, a seconda della consistenza che preferisci.
Pomodori maturi, 800 grammi
Pane toscano raffermo, 300 grammi
Brodo vegetale, 500 millilitri (preferibilmente caldo)
Olio extravergine d'oliva, 4 cucchiai
Aglio, 1 spicchio (puoi eliminare se preferisci)
Cipolla, 1 piccola
Basilico fresco, 10 foglie
Sale, q.b.
Pepe nero, q.b.
Lava i pomodori e tagliali a pezzi. Sbuccia e trita finemente l'aglio e la cipolla. Spezzetta il pane toscano raffermo in pezzi irregolari. Trita qualche foglia di basilico da parte.
Scalda l'olio in una casseruola ampia e soffriggi la cipolla e l'aglio a fuoco medio-basso finché diventano traslucidi senza dorare, per non rendere il sapore amaro.
Aggiungi i pomodori a pezzi nella casseruola e fai cuocere qualche minuto, poi versa il brodo vegetale caldo. Lascia sobbollire a fuoco basso finché i pomodori si disfano e rilasciano il loro succo.
Unisci il pane spezzettato, mescola bene e lascia assorbire il liquido. Schiaccia parte del pane con una forchetta o con un mestolo per ottenere una consistenza cremosa, lasciando anche qualche pezzo riconoscibile.
Cuoci a fuoco molto basso altri 10-15 minuti mescolando spesso. Aggiusta di sale e pepe. Se la zuppa è troppo liquida, prosegui la cottura senza coperchio; se troppo densa, aggiungi poco brodo caldo.
Togli dal fuoco e lascia riposare qualche minuto per far amalgamare i sapori. Aggiungi il basilico fresco spezzettato e un filo d'olio evo a crudo prima di servire.
Usa pane toscano senza sale per rispettare la tradizione; se vuoi una versione più liscia frulla brevemente con il minipimer. Per intensificare il sapore, cuoci i pomodori più a lungo a fiamma bassa o aggiungi una punta di concentrato di pomodoro. Aggiungi il basilico solo a fine cottura per mantenerne il profumo.
Conserva la pappa al pomodoro in frigorifero in un contenitore ermetico fino a 2 giorni. Riscalda a fuoco basso aggiungendo un filo di brodo o acqua per riportare la consistenza desiderata. Non congelare il pane insieme alla zuppa se vuoi mantenere la consistenza originale.
La pappa al pomodoro nasce come piatto povero per utilizzare il pane raffermo e i pomodori dell'orto, molto diffuso nelle campagne toscane.
La pappa al pomodoro è uno degli esempi più chiari della cucina povera toscana: nata per non sprecare il pane raffermo, è diventata un simbolo della capacità di trasformare ingredienti semplici in piatti saporiti. Nei secoli ha mantenuto la sua identità rustica, passando dalle cucine contadine alle tavole urbane senza perdere la sua anima.
La pappa si può gustare sia calda che a temperatura ambiente; in estate è piacevole anche tiepida o fredda. Se la servi fredda, tieni presente che il pane assorbirà più liquido nel tempo: regola la densità al momento di servire aggiungendo poco brodo se necessario.
Per ottenere la consistenza ideale evita di esagerare con il brodo: aggiungilo poco per volta. Se preferisci una pappa più densa lascia cuocere senza coperchio per far evaporare l'acqua; per una versione vellutata frulla brevemente. Mescola spesso per evitare che si attacchi sul fondo.
Accompagna la pappa con un filo di olio a crudo e qualche foglia di basilico. Si abbina bene a vini leggeri e freschi, come un vermentino o un rosso giovane toscano, e a contorni semplici come insalate di stagione.
Scegli pomodori maturi e saporiti: i pomodori da sugo come i San Marzano o i cuore di bue funzionano bene. Se usi pomodori molto acquosi, prolungare leggermente la cottura per concentrare il sapore.
Aggiungi il brodo poco alla volta e lascia che il pane assorba prima di versarne altro. Se è troppo liquida, cuoci senza coperchio a fuoco basso per far evaporare l'acqua; se è troppo densa, aggiungi poco brodo caldo.
Dipende dal clima e dalla preferenza personale: calda è confortante d'inverno, tiepida o fredda è rinfrescante d'estate. Ricorda che fredda il pane assorbe più liquido, quindi regola la densità al momento di servire.
Sì, puoi usare pane senza glutine raffermo, ma la struttura cambierà: potrebbe risultare meno elastica e assorbire diversamente il liquido. Adatta le quantità di brodo per ottenere la consistenza desiderata.